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| Macef2010 |
IL SALONE INTERNAZIONALE DELLA CASA IN FIERAMILANO DAL 15 AL 18 GENNAIO 2010
Macef, fra suggestioni e business |
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venti spettacolari, concorsi e incontri d’affari nella quattro giorni di Milano.
Un evento dedicato all’India come Paese Ospite, una mostra di oggetti di design in Triennale, iniziative sul tema del food (dove il protagonista è lo strumento, cioè l’oggetto pensato per ottimizzare tempi e modi della preparazione e della cottura dei cibo). E ancora: grandi aree riposo riservate ai buyer, la “diagonale” che attraversa il padiglione 1 in maniera creativa e inusuale, progetti di promozione mirati a portare in fieramilano gli operatori commerciali che contano, da tutto il mondo. Questo e anche di più è Macef, Salone Internazionale della Casa, che dal 15 al 18 Gennaio terrà la sua 88ª edizione dopo quarantasei anni di servizio al mondo produttivo, in omaggio e a sostegno delle “3 P” dell’Italia (pensare, progettare e produrre).
Una mostra che, dopo gli anni del boom, è in fase di consolidamento: gli espositori attesi saranno circa 1.800, sparsi su oltre 100mila metri quadrati netti e ripartiti nei tradizionali quattro assetti merceologici (Tavola e Cucina, Regalo, Decorazione della Casa, Bijoux e accessori moda) cui per l’occasione è stata aggiunta l’area del Salone Mondiale degli Argenti – in omaggio a una specificità tutta italiana e tipica di Macef – e soprattutto è stata aggiunta l’area Il Laboratorio: tradizione e innovazione, destinata a diventare l’asse portante della mostra, l’elemento che caratterizza, distingue e valorizza Macef rispetto alle altre mostre concorrenti sullo scenario internazionale. Attesi, come di consueto, almeno 80 mila visitatori, tutti operatori professionali, architetti e designer, progettisti, operatori della comunicazione e del mondo culturale.
In realtà da oltre 45 anni Macef è una mostra strategica per l’industria italiana del casalingo, soprattutto laddove si consideri che si tratta di una esposizione d’affari dedicata a un mondo composto prevalentemente di aziende piccole e piccolissime, che non hanno altri strumenti economicamente validi per contattare gli operatori internazionali. Un mondo, peraltro, tuttora ricchissimo di potenzialità, che vende all’estero gran parte della propria produzione basandosi su riconosciute competenze in fatto di ricerca e progettazione e sul continuo perseguimento della più elevata qualità.
Rivestimenti innovativi come la ceramica e gli smalti, nuovi materiali (pensiamo all’irruzione del silicone sul mercato), nuove funzionalità (il led che si illumina quando la padella raggiunge il calore ottimale, consentendo di abbassare la fiamma), vernici eco-compatibili che si possono smaltire senza danni per l’ambiente: il mondo degli strumenti per il trattamento del cibo è in piena effervescenza, a dispetto del luogo comune che voleva ormai esaurita la spinta all’innovazione in un comparto considerato troppo semplicisticamente “maturo”. Al contrario Macef – vero e proprio laboratorio dell’innovazione - oggi esprime un design altissimo e al top della qualità; esprime ricerca e innovazione anche laddove si parla di “semplici” piatti, bicchieri, posateria e pentolame. Per non dire dello sterminato campo del dono, della decorazione della casa, della bigiotteria e gioielleria, con generazioni di prodotti ben concepiti e ben fatti. Il piacere di vivere la casa sta ritornando di moda perché la voglia di riscatto delle nostre imprese ha prodotto un salto generazionale nella qualità media delle produzioni.
Faranno da cornice, logica e fisica, all’evento espositori indiani che presenteranno prodotti artigianali del loro paese: bigiotteria, accessori moda, complementi d’arredo, tessile, decorazioni per la casa. Un contesto al tempo stesso spettacolare e culturalmente valido, ricco di prospettive di business; infatti gli espositori indiani sono, storicamente, una componente assai importante di Macef e si collocano da anni nelle prime posizioni – dopo Germania, Francia e Spagna e nettamente al primo posto fra i paesi non-europei – nella “classifica” degli espositori esteri della mostra. In numeri assoluti parliamo di una cinquantina di imprese per edizione, su una media di circa 1.700 metri quadrati netti, sempre per edizione. |
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